Ivan Lucchesi · Il primo percorso dal vivo
Ponte Zaffiro: ti racconto che cosa accade.
Quando parlo di cerimonia sonora intendo un incontro guidato, con una sequenza di musica, voce, gesti, immagini evocate e scrittura personale. Non devi conoscere formule né saper meditare: ti accompagno nei passaggi, e ciò che ne ricavi non deve assomigliare all’esperienza di qualcun altro.
Ho chiamato questo percorso Ponte Zaffiro. Nasce dallo stesso lavoro raccontato in KISTU, ma puoi partecipare anche senza aver letto il libro. Ci incontriamo in un piccolo gruppo, con il tempo di conoscerci e chiarire le indicazioni prima di cominciare.
Durante il percorso
All’ascolto si alternano semplici gesti, momenti di attenzione al respiro e una parte centrale di scrittura. Scegli un tema personale e lo guardi da prospettive diverse: il presente, un futuro immaginato e uno sguardo di cura. Non ti chiederò di leggere agli altri le tue risposte. Il foglio resta tuo.
La musica non fa soltanto da sottofondo: cambia intensità e si intreccia alla voce e alle pause. Ci sono anche suoni continui e ripetitivi. Te lo dico prima perché tu possa valutare se questa modalità di ascolto ti è gradita. Non occorre forzare il respiro, restare immobili o sopportare un disagio per proseguire: puoi cambiare posizione, fare una pausa o interrompere.
Quanto dura e come prepararti
La sequenza attuale dura circa 2 ore e 24 minuti, oltre al tempo di accoglienza. Porta un quaderno o alcuni fogli, una penna e acqua; scegli abiti comodi. Le indicazioni relative alla sala e a ciò che sarà disponibile verranno comunicate insieme alla conferma dell’incontro.
Prima di partecipare riceverai la guida da leggere con calma; all’incontro ne avrai anche una copia fisica. Serve a rendere chiari i passaggi, non a chiederti di studiare. Le domande sono benvenute prima di iniziare, e chiedere aiuto durante l’esperienza resta sempre possibile.
Che cosa ti sto proponendo
Un’opera artistica partecipata, non una terapia e non una promessa di cambiamento. La prima prova privata mi ha dato indicazioni utili, anche su ciò che andava accorciato e chiarito; non è una prova di efficacia per tutti. Voglio condividere il lavoro con questa stessa onestà.