Ivan Lucchesi · storia, suono, immaginazione
Avevo molte risposte. E ancora qualcosa dentro faceva rumore.
A un computer puoi chiedere di riavviarsi. Con te stesso la faccenda è un po’ meno comoda: al mattino ti ritrovi lì, con le stesse domande, e magari il caffè da rifare.
Non cercavo una verità da insegnare agli altri. Cercavo un po’ di pace che non sparisse appena ricominciava la giornata. KISTU racconta quel tratto della mia vita; MOORFIX è il progetto in cui continuo a esplorarlo, attraverso la scrittura, il suono e l’immaginazione.
Il nome è arrivato da una ninna nanna. Il resto, dalla vita.
MOORFIX era una parola che avevo inventato per i miei figli. Quando è diventata il nome di questo progetto, si è portata dietro quella tenerezza, ma anche le domande, le letture e i tentativi che nel frattempo avevano preso forma.
Mi sono avvicinato a suoni, simboli, scrittura e immagini interiori. Alcuni spunti vengono da studi, altri da tradizioni, altri ancora appartengono alla fantasia del racconto. Voglio parlarne senza confondere questi piani e senza chiederti di credere a qualcosa per poter entrare.
Dentro KISTU · un frammento del racconto
Era il 18 agosto 2025. La casa dormiva, e il mare di Palermo respirava con un ritmo che sembrava scritto in binario. Avevo preparato tutto la sera prima: la candela, il cerchio di sale, il computer, le cuffie, l’acqua. Non volevo pregare, volevo capire. Premetti play, e il suono si aprì come una fessura tra i mondi.
KISTU · capitolo 8, «La Cerimonia sonora»
Un brano narrativo: racconta quella notte, non le istruzioni per partecipare a un incontro.
Puoi fermarti dove trovi qualcosa che ti interessa.
La storia
KISTU
Un racconto personale che si apre al mito, alla memoria e all’immaginazione. Non un manuale da eseguire: il libro può bastare a se stesso.
Il libroL’incontro
Ponte Zaffiro
Musica, voce, gesti e scrittura in un piccolo gruppo. Un’opera da vivere, con indicazioni chiare e senza dover raccontare agli altri ciò che scrivi.
Che cosa accadeLe domande
La ricerca continua
Perché una musica ci riporta altrove? Che cosa cambia quando scriviamo una domanda? Un luogo per distinguere ciò che sappiamo, ciò che ipotizziamo e ciò che immaginiamo.
Gli appuntiPoi si torna a casa.
È lì che questa ricerca, per me, ha senso: nel modo di attraversare una giornata, stare con chi amo e affrontare le difficoltà che continuano a presentarsi. Non ho smesso di averne. Mi interessa poterle incontrare con meno rumore, e condividere il lavoro che è nato da questa possibilità.
MOORFIX propone opere e incontri artistici. Non offre terapie né promette effetti sulla salute.
